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SEO 2022: Guida alla Search Engine Optimization

seo search engine optimization

SEO o search engine optimization è l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Leggi come posizionare un sito web su Google

La SEO interessa tutte quelle persone che possiedono un sito web e che vorrebbero promuovere o monetizzare i contenuti scritti, tramite la Ricerca organica di Google.

Questa guida è rivolta a tutte queste persone, ma può essere interessante anche se vuoi espandere la tua attività, se offri dei servizi o prodotti, se ti interessano informazioni su come funziona la ricerca sui motori di ricerca, ecc.

Questa guida ti darà tante informazioni per capire meglio come potrai essere trovato grazie a Google

Cos’è la SEO | Significato

Se hai ricercato SEO significato, in questa guida cercheremo di spiegarti tutti i punti principali riguardanti la SEO.

Vediamo quindi cos’è la SEO:

Possiamo considerare la SEO come un insieme di tattiche che si svolgono per migliorare la posizione di un sito web nelle pagine di ricerca dei motori di ricerca.

E’ molto differente, giusto per fare un paragone, avere un sito web posizionato nella terza pagina di Google invece che nella prima.

Possiamo raccogliere nella SEO tutte quelle operazioni eseguite per migliorare la scansione, l’ indicizzazione ed il posizionamento di un contenuto di un sito internet, da parte dei crawler di scansione, chiamati anche bot dei motori di ricerca, che scansionano ogni sito web presente su Internet.  

Cosa significa? SEO Definizione

L’acronimo SEO della parola è Search Engine Optimization che tradotto in Italiano significa Ottimizzazione per i motori di ricerca. 

L’ottimizzazione del sito web riguarda diversi aspetti, la SEO On-site che riguarda il sito web e tutte le pratiche di miglioramento che vanno dalla struttura del sito internet, codice HTML, contenuti testuali e gestione della link interna, cioè i collegamenti tra i vari articoli o pagine create. 

La SEO Off-site invece si occupa di tutto quello che avviene all’esterno del nostro sito web.

Questa pratica viene eseguita creando contenuti esterni al nostro sito web che poi inviano un link o segnale verso il nostro sito.

Grazie a questa pratica il nostro sito web acquisirà nel tempo maggiore visibilità e autorità sia agli occhi degli utenti e sia agli occhi dei motori di ricerca. 

Quando devi realizzare un sito web devi pensare soprattutto agli utenti che vuoi attirare, qualsiasi ottimizzazione deve essere fatta per migliorare l’esperienza degli utenti

Quando il tuo lavoro di ottimizzazione per gli utenti sarà fatto bene, allora Google come gli altri motori di ricerca ti premieranno, facendo salire nelle classifiche il tuo sito web.

Tutte le operazioni di miglioramento fatte usando strategie SEO, aiutano i motori di ricerca come Google, a capire ed inserire nel loro indice, la struttura del sito web.

Quali sono le attività SEO

attività seo
attività seo

Le attività SEO in maniera semplice:

Quando vuoi trovare una parola, un prodotto o un servizio tramite Google, fai una ricerca e ti aspetti di trovare subito nelle prime posizioni i siti che ti diano le informazioni che cerchi. 

Ad esempio se sto cercando una casa vacanze in Sicilia, non voglio leggere un sito web che parla di casa vacanze in Sardegna.

Cerco un sito web che mi dia più informazioni possibili e soddisfi la mia ricerca

Quindi per prima cosa, tra le strategie SEO c’è anche quella di creare dei contenuti informativi soddisfacenti e soprattutto pertinenti per le parole con cui vogliamo farci trovare. 

Riprendendo un attimo il discorso della SEO Off-page che abbiamo accennato prima:

quando un sito web ha molti link, inseriti in articoli e contenuti vari da altri siti web esterni che portano a lui, viene considerato un sito molto importante, autorevole

Anche questo è un compito della SEO, compiere tutti quei lavori che ci permettono di ottenere un buon numero di link da siti web importanti

Posizionamento SEO e Indicizzazione 

Molte persone, tra cui anche tanti addetti ai lavori, non hanno ben chiara la differenza tra indicizzazione e posizionamento SEO

L’indicizzazione su Google o su altri motori di ricerca la otteniamo quando il sito web viene inserito appunto nell’indice dai motori di ricerca. 

Per verificare se un sito internet è presente nel motore di ricerca, possiamo andare nella barra degli indirizzi ed inserire site:nomesito.it devi sostituire la parola nomesito ed inserire il nome del sito web che stai verificando. 

Il Posizionamento SEO di un sito web invece, rappresenta la posizione del tuo sito nell’indice di ricerca, in base alle parole chiave più importanti per cui vuoi farti trovare. 

Se hai dei problemi di indicizzazione e non riesci a risolverli, puoi verificare le istruzioni di Google alla pagina https://g.co/webmasters oppure contattaci, faremo tutte le verifiche per capire e risolvere il problema.

Dizionario SEO

Prima di andare avanti, vediamo questo Dizionario SEO per capire meglio il significato di alcune parole tecniche

dizionario seo
dizionario seo

Scansione: è la procedura che consente ai motori di ricerca di trovare nuove pagine. Google trova un nuovo URL seguendo i link, leggendo le Sitemap e tante altre strade. Google e i motori di ricerca in generale, eseguono una scansione della rete web, cercando nuovi contenuti da inserire nel loro indice.


Indice: In termini semplici e brevi, l’indice è un enorme database utilizzato da Google e dai motori di ricerca, per memorizzare tutte le informazioni su ogni pagina Web che hanno analizzato.


URL: l’acronimo di URL è Uniform Resource locator,   indica un indirizzo web, è il riferimento a una risorsa web, come un sito o un contenuto presente online.


SERP: «Search Engine Result Page», che significa letteralmente, pagina dei risultati del motore di ricerca. Quando ricerchiamo su Google una parola, ci appare in risposta una lista di siti internet che sono considerati come attinenti alla nostra richiesta. Si forma quindi la SERP per quella parola ricercata. 


L’immagine qui sopra è un esempio di SERP.


Query: Questa è una qualsiasi ricerca effettuata sul motore di ricerca. Quando digiti una o più parole nella casella di ricerca di Google, esegui una query.


Keywords o parola chiave: le parole chiave (o termini di ricerca) sono le parole che digiti nella casella di ricerca quando esegui una query. Come parola chiave, consideriamo non solo singole parole, ma anche parole composte da più parole, come ad esempio la ricerca «Web Agency Roma» è una parola chiave composta, detta anche a coda lunga. (Long Tail)


Robot: (noto anche come spider o crawler) è il software che i motori di ricerca come Google, usano per scansionare in maniera automatica tutti i siti Web in rete. I robot analizzano costantemente l’intera rete web e si spostano da una pagina all’altra utilizzando i collegamenti. Il Robot crea una copia del testo di tutti i contenuti analizzati e li inserisce in un indice (vedi indicizzazione). Il crawler di Google si chiama Googlebot.


Indicizzazione: Questa è la procedura con cui il robot aggiunge il contenuto al database del suo motore di ricerca e diventa disponibile nella rete del motore di ricerca. Per verificare se la pagina creata è stata indicizzata, puoi usare la stringa site:nomesito.it/articolo, da inserire nella barra degli indirizzi. Se indicizzato, Google ti restituisce la pagina con il link presente nella sua ricerca.


Ranking: è la classificazione dei risultati in relazione a una particolare query. Quando inseriamo una parola nella barra di ricerca di Google, lui ci restituisce una SERP con tutti i risultati ordinati in base alla pertinenza dei contenuti indicizzati per quella parola ricercata. Il ranking di un contenuto è anche sinonimo di posizionamento (vedi posizionamento). Quando parliamo di «fattore di ranking», intendiamo qualsiasi elemento, interno o esterno al sito web, che possa influenzare la posizione in classifica.


Ottimizzazione: Nella SEO, per ottimizzazione consideriamo tutte quelle operazioni che facilitano il lavoro dei robot il più possibile, creando contenuti facilmente accessibili e rendendo più facile per il software comprendere l’argomento trattato.


Posizionamento: Il posizionamento (o miglioramento) è il risultato naturale dell’ ottimizzazione eseguite. Per posizionamento intendiamo, la posizione attuale del contenuto nella SERP che ci viene restituita dopo aver ricercato una determinata parola. Quando parliamo di migliorare il posizionamento, consideriamo tutte le operazioni di ottimizzazione che potranno portare al miglioramento della posizione.


Algoritmo: complesso sistema che permette ai motori di ricerca, di ordinare centinaia di miliardi di pagine web per dare i risultati più pertinenti in base alla query di ricerca dell’utente.


Backlink: Un backlink è un collegamento creato quando un sito Web si collega a un altro . I backlink sono anche chiamati “link in entrata” o “link in uscita“.


Esperto SEO Specialist

Un esperto SEO specialist è un professionista competente che ha studiato e applicato la materia.

Il suo compito è quello di mettere in pratica tutte le sue conoscenze per aumentare il posizionamento e la visibilità di un sito internet sui motori di ricerca

Con le informazioni che troverai in questa guida, saprai come un esperto SEO si muove e potrai capire meglio se è veramente un professionista della SEO

Far seguire un sito web da un esperto SEO è importante, perchè può migliorare notevolmente la classifica del sito web su Google e di conseguenza maggiori clienti potranno leggere i tuoi contenuti. 

Cosa fa un esperto SEO

Le attività che svolge un esperto SEO possono essere diverse:

  • Audit del sito web, con analisi dei contenuti e della struttura del sito
  • consigli di natura tecnica nella realizzazione del sito web, come la scelta dell’hosting, design, correzione di errori presenti
  • creazione di un piano editoriale
  • ricerca di parole chiave
  • Si occupa sia della SEO On-page che Off-page

Se stai pensando di assumere un esperto SEO contattaci subito per una consulenza gratuita. 

CONSULENZA GRATUITA

Uno dei momenti migliori per sfruttare le consulenze SEO è quando devi aggiornare il design del sito internet oppure svilupparne uno nuovo.

In questo modo avrai la tranquillità che il nuovo sito creato o aggiornato, non avrà problemi di scansione con i motori di ricerca.

Oltre questo, ovviamente, un esperto SEO può aiutarti a migliorare un sito web esistente, con la correzione di eventuali errori e lo sviluppo di nuovi contenuti per attirare sempre più utenti al tuo sito web.

Ottimizzazione SEO

Quando parliamo di Ottimizzazione SEO, consideriamo tutte quelle attività che ci permetteranno di aumentare la nostra visibilità sui motori di ricerca. 

Per poter fare una ottimizzazione SEO, abbiamo bisogno di capire dove intervenire.

Andremo quindi a fare un SEO Audit, che è una scansione del sito web per trovare eventuali errori o criticità, ma anche eventuali carenze nei nostri contenuti. 

Se il tuo sito web è in italiano, come strumento per i tuoi audit ti consiglio SEOZOOM. Ad oggi il miglior strumento SEO per l’Italia

Una volta trovati quindi eventuali errori, andranno corretti, mentre per quanto riguarda il contenuto, dovremo cercare sempre di creare dei contenuti seguendo gli intenti di ricerca o search intent degli utenti. 

Ti faccio un esempio, quando parliamo di SEO, gli utenti cosa cercano? Cosa vogliono sapere?

Perfetto, il mio compito è quello di creare dei contenuti che vadano a soddisfare tutte le ricerche, parlare da ogni lato della SEO. 

SEO Marketing SEM

Il SEO Marketing attraverso i motori di ricerca è la disciplina generale che incorpora anche la SEO. 

In questo caso specifico parliamo di SEM, acronimo di Search Engine Marketing

Il SEM è una disciplina che comprende:

  • Risultati di ricerca a pagamento sui motori di ricerca, oggi tutti conosciamo le Google Ads per esempio, con il compito di classificare degli annunci a pagamento sui motori di ricerca. 
  • Risultati organici ottenuti tramite la SEO.

Una strategia SEM completa quindi, sfrutta sia la pubblicità a pagamento che le ricerche organiche per classificare un sito web. 

In questo caso, avremo una analisi delle parole chiave per le pubblicità a pagamento e una per le ricerche organiche.

SEM e SEO vanno continuamente monitorate ed aggiornate, per coprire nuovi contenuti e scoprire nuove parole chiave per il nostro contenuto più pertinente. 

Da non confondere come scritto prima, il significato di SEM, che spesso viene associato per indicare i professionisti che si occupano esclusivamente della pubblicità Pay per Click.

In questo caso, il termine giusto di questa esclusiva disciplina è SEA, acronimo di Search Engine Advertising.

SEO e SEA differenze

Una distinzione importante e necessaria è la differenza tra l’ottimizzazione dei motori di ricerca e la pubblicità sui motori di ricerca (SEA).

Distinguiamo la SEO e SEA perchè nel primo caso non paghiamo Google per far apparire un risultato nel suo indice.

La SEA in Google oggi sfrutta il circuito Google Ads, la piattaforma che permette di creare campagne di link pubblicitari a pagamento, che vengono contrassegnati con la parola “Annuncio” nelle pagine di google, come puoi vedere nell’immagine in alto.

Spesso li possiamo vedere ad inizio pagina come il primo (massimo 4) e fondo pagina come l’ultimo (massimo 3) risultati della pagina.

Gli annunci possono essere visualizzati se il motore di ricerca li considera pertinenti alla ricerca dell’utente, ma anche se il nostro budget investito nella pubblicità ci permette di essere inseriti prima dei nostri competitors, questo soprattutto nelle parole chiave ad alta concorrenza. 

Il meccanismo di pagamento per i link sponsorizzati è PPC (pay per click), il che significa che l’inserzionista paga un determinato importo ogni volta che un utente fa clic sul tuo link.

L’importo che paghi secondo la logica dell’asta dipende da quanto gli altri inserzionisti sono disposti a pagare, quindi quelli che fanno offerte maggiori, ottengono risultati migliori di quelli che fanno offerte inferiori.

I risultati non a pagamento, sono chiamati risultati “puri” o “organici”.

Nella SEO quindi, possiamo parlare di posizionamento puro o organico sui motori di ricerca.

Quanto parliamo di traffico organico, intendiamo traffico proveniente da contenuti posizionati su Google grazie alle tecniche SEO. 

Entrambi i processi SEO e SEA quindi, mirano ad aumentare la visibilità sui motori di ricerca, il primo in organico, il secondo a pagamento. 

Fanno parte della macro categoria web marketing, chiamata SEM o search engine marketing (marketing tramite motori di ricerca). 

Come funziona un motore di ricerca

Prima di creare una strategia SEO è importante capire come funziona un motore di ricerca.

Un motore di ricerca fondamentalmente funziona (in breve) con le seguenti modalità e nel seguente ordine:

  1. analizza il contenuto con i robot (crawling);
  2. indicizzazione (indexing) del contenuto analizzato;
  3. posizionamento (ranking);
  4. risposta alle richieste dell’utente (SERP).

Il motore di ricerca è uno strumento che ti aiuta a trovare contenuti sul web grazie a una ricerca effettuata dall’utente.

Il motore di ricerca più conosciuto e più utilizzato al mondo è Google, ma ci sono anche Bing, Yahoo e molti altri.

Qualunque sia l’informazione che stai cercando, digita solo alcune parole nella casella appropriata, fai clic su Cerca e in meno di un secondo otterrai migliaia o addirittura milioni di risultati.

Ciò che accade in questa frazione di secondo è un processo molto complesso basato su una serie di istruzioni, un programma che viene chiamato algoritmo.

Questo programma stabilisce le regole per identificare i contenuti più rilevanti quando l’utente effettua una ricerca.

I motori di ricerca più popolari:

  1. Google: non c’è bisogno di presentazioni. È il più utilizzato al mondo, con il 91% degli utenti di Internet e più di 90.000 ricerche al secondo.
  2. Bing: il motore di ricerca di Microsoft al secondo posto con il 2,69% degli utenti.
  3. Yahoo: Nato nel 1994 come uno dei primi motori di ricerca, è ora utilizzato dall’1,4% degli utenti di Internet.
  4. Baidu: È il motore di ricerca più popolare in Cina.
  5. Yandex: usato in Russia.
  6. DuckDuckGo: Un nuovo motore di ricerca apprezzato soprattutto perché garantisce la privacy degli utenti molto più di ogni altro.

Ecco perché, quando parliamo di SEO, teniamo presente che non ci limitiamo a ottimizzare per Google, anche se ragioniamo seguendo le sue linee guida. 

Come funziona la SEO nel dettaglio

L’attività SEO, come abbiamo già avuto occasione di leggere, comprende diverse fasi, sia di analisi che operative. Nelle fasi operative, per ottimizzare un sito web dobbiamo valutare diversi fattori.

seo nel dettaglio

Un articolo che considero molto importante, che analizza circa 200 fattori di ottimizzazione per un sito web, è quello creato da Brian Dean di Backlinko.

Ha analizzato 200 fattori di Ranking che secondo lui sono fondamentali per l’intera ottimizzazione di un sito web. 

Primo passo: ricerca delle Keywords (Parole Chiave)

Questa prima fase è importantissima. Ogni strategia SEO deve iniziare con la ricerca delle parole chiave. Se non sappiamo quale Keyword ottimizzare non possiamo fare nessuna attività SEO. 

La Keyword Reserch (ricerca delle parole chiave “migliori”) può essere fatta in diversi modi:

  • con strumenti software specializzati
  • con il motore di ricerca stesso
  • con analisi di forum o community di settore. 

Se vuoi risparmiare tempo e hai la possibilità di affrontare un abbonamento mensile, ti consiglio di sfruttare Seozoom, stanno facendo un ottimo lavoro con il loro assistente editoriale, che ti permette di costruire un articolo proprio in base ai criteri di ricerca utilizzati dalle persone. 

Se invece vuoi sfruttare un sistema di ricerca delle parole chiave gratuito, possiamo sfruttare il Re Google. 

Se i tuoi contenuti sono esclusivamente in italiano e quindi il tuo traffico proviene dall’Italia, vai su google.it

Digita la parola che vorresti classificare e ti restituirà un elenco di parole. Bene, queste sono le parole più ricercate dagli utenti su google

Ora hai la possibilità di vedere ulteriori ricerche che fanno gli utenti per quella parola, sia dalla pagina serp che crea Google ma anche approfondendo la ricerca. 

Guarda la sequenza di immagini di seguito.

keyword research google.it sardegna approfondimento

Prendi la seconda parola restituita dalla ricerca query e ti darà un ulteriore elenco e così via. 

In questo modo andremo a costruire un contenuto a silos, creando un cluster di ricerca dove parleremo in maniera approfondita di tutti gli intenti di ricerca degli utenti. 

Voglio metterti a disposizione questo Tool gratuito che ti agevolerà la ricerca delle reali migliori parole chiave per il tuo contenuto.

Per fare le ricerche vai su Keyword Clustering

Approfondimento Keyword Research:

Per avere successo con una campagna SEO, ti consiglio di scegliere parole chiave alla tua portata. Mi spiego meglio. 

Se il tuo sito web è nuovo, sarà molto difficile posizionarti per parole chiave con una grossa concorrenza, soprattutto se nella prima pagina trovi risultati con siti web istituzionali, Wikipedia, Repubblica ecc. 

In questo caso il consiglio migliore, sarebbe partire da parole chiave con una KD (Keyword Difficult) inferiore o bassa, possibilmente sotto il valore 50, che ti permetta in breve tempo di classificare il tuo contenuto bene. 

Per poter concorrere con parole chiavi ad alta concorrenza, si deve acquisire autorità, sia tramite la creazione di numerosi contenuti e sia grazie all’ottenimento di backlink (link in ingresso da siti esterni) in ingresso. 

Quando si selezionano le parole chiave, un ottima strategia è quella di applicare la teoria della “Long Tail” di C. Anderson, secondo la quale i prodotti di nicchia, con la scelta di parole chiave a coda lunga, avranno più possibilità di vincere.

Per sfruttare questa teoria dal punto di vista della SEO, è meglio scegliere molte parole chiave specifiche (a bassa concorrenza e un tasso di conversione più alto) invece che parole chiave generali (con alta concorrenza e un basso tasso di conversione).

Per assicurarti che le parole chiave scelte siano effettivamente ricercate dalle persone e per trovare nuove idee sulla scelta delle parole chiave, potresti utilizzare anche Google Ads.

Lo strumento gratuito di Google per le inserzioni a pagamento, mostra dei dati statistici approssimativi sul numero di ricerche mensili, eseguite dagli utenti con una chiave di ricerca specifica.

Più specifica è la parola, meno ricerche mensili verranno generate.

Seo On-Page

Per SEO on-page (o “on-site”) intendiamo tutte quelle attività di ottimizzazione all’interno delle pagine di un sito web.

Questa è solo una parte delle attività SEO.

L’altra attività SEO fondamentale allo stesso modo, è chiamata SEO off-page (o “off-site”).

In quest’ultima attività consideriamo l’insieme di operazioni svolte per gestire i link in entrata (link in entrata o backlink) ad un sito internet, che è un segnale importante per i motori di ricerca nella valutazione dell’autorità di un sito web. (Vedi Capitolo SEO Off-page)

L’ottimizzazione SEO on-page, può essere suddivisa ulteriormente in due diverse aree:

  • Ottimizzazione del codice HTML e della struttura di un sito Internet;
  • Ottimizzazione del contenuto di testo e immagine di un sito Web.
seo on-page

Vorrei aggiungere che il buon posizionamento del tuo sito web può dipendere anche da altri elementi:

  • fattori lato server
  • Tempo di caricamento di una pagina web: il tempo che va dal momento in cui si clicca su un link o si digita l’indirizzo di una pagina internet, fino al momento in cui tutti gli elementi in essa presenti sono stati caricati.
  • l’età del dominio (alcuni esperti dicono che i domini di età superiore ai 5 anni sono considerati più affidabili da Google) 
  • il comportamento degli utenti sul sito web (tempo trascorso, numero di pagine visitate)
  • ma i maggiori fattori per il posizionamento si ottengono attraverso l’ottimizzazione delle due attività, SEO On-Page e SEO Off-Page

Ti può essere utile leggere anche il nostro articolo sulla realizzazione siti web.

Ottimizzazione SEO del codice HTML

Ogni sito Web è sviluppato con un codice sorgente HTML che viene letto dal browser (Google Chrome, Firefox, Safari, Microsoft Edge, ecc.) e presenta il sito Web così come lo vediamo.

Pertanto, l’ottimizzazione del codice, migliora le parti che sono “invisibili” all’utente ma che influiscono sul posizionamento del sito Web.

Alcuni tag che compongono il codice sono particolarmente importanti, come il tag title, che può essere visualizzato nella parte superiore del browser quando si apre una pagina Web, e nella SERP associata alla nostra pagina, che viene utilizzata per specificare il titolo di una determinata pagina.

webproseo tag title

Per essere ottimale, questo tag deve far sì che, sia gli utenti che i robot, comprendano chiaramente l’argomento discusso nella pagina ed includere le parole chiave a cui ci stiamo rivolgendo (quelle che pensiamo gli utenti stiano scrivendo per trovarci).

Si consiglia inoltre di includere titoli diversi per ogni pagina del sito Web per ottimizzare ogni pagina per un argomento specifico.

Ad esempio, se vendiamo auto nuove e usate, dobbiamo creare due pagine diverse con “auto nuove” e “auto usate” come titoli, invece di creare una singola pagina.

Un altro elemento importante da considerare a livello di ottimizzazione On-Page è la descrizione, meta tag description, che vediamo come “anteprima” della pagina nella SERP.

Guarda immagine qui sotto.

Anche se il meta tag description non influenza direttamente il posizionamento su Google, è importante per aumentare il CTR (il rapporto tra il numero di visite e il numero di clic). 

Con la creazione di una buona descrizione, dettagliata, che attira l’utente e lo porta a cliccare sul risultato, aumentiamo il CTR che è un fattore importante nelle valutazioni dei motori di ricerca, quindi indirettamente questo dato può influire nel posizionamento. 

Pertanto, dovresti includere un messaggio chiaro che sia in linea con il contenuto e sia coinvolgente per invogliare gli utenti a fare clic sul tuo link e non su quello della concorrenza.

Si consiglia di utilizzare una lunghezza inferiore a 155 caratteri per garantire che Google non riduca la frase a metà e rischi di perderne il significato.

Suggerimento: Google ultimamente modifica sia il titolo che la meta descrizione a seconda delle ricerche fatte dall’utente, per essere più pertinenti con la ricerca.

Se vuoi evitare di far modificare il tuo Tag Meta description, riporta la frase ad inizio articolo.

Una sitemap è una mappa del sito, che serve e aiuta gli spider a capire la struttura del sito web, quindi è consigliata la sua presenza per agevolare l’indicizzazione di tutte le pagine.

I tag di intestazione (h1, h2, h3…) vengono utilizzati per limitare il testo nei paragrafi con titoli e sottotitoli.

I vari titoli sono utili sia agli utenti che agli spider per capire meglio il contenuto trattato nel paragrafo e capire meglio anche tutto il contenuto creato. 

Nella creazione di un contenuto, si consiglia di utilizzare H1 per il titolo principale della pagina, dove includiamo la parola chiave in linea con il tag title (precisiamo che si tratta di due cose diverse: l’h1 appare nel contenuto come titolo ed è visibile agli utenti, il titolo invece appare collegato nella SERP).

Approfondimento Titolo:

Se utilizzi Wordpress, noterai che quando crei un contenuto, il titolo viene inserito anche come H1.
Non c’è nessun motivo che abbia un vantaggio confermato nel posizionamento su Google del contenuto.

Il titolo spesso, può essere accorciato, soprattutto per rientrare nei parametri di lunghezza massima richiesti da Google, può essere anche modificato, se vogliamo provare ad aumentare il CTR. 
Ma questi sono test che possiamo applicare, senza nessuna certezza di miglioramento.

Il testo alternativo (alt text) è un attributo che deve essere aggiunto alle immagini quando le salviamo nella directory.

I robot non sono in grado di leggere il testo delle immagini, quindi è importante aggiungere questo attributo per aiutare googlebot a capire cosa rappresenta l’immagine.

Gli URL delle pagine non dovrebbero contenere caratteri come “?” che alcuni robot non possono scansionare e indicizzare. 

Suggerimento: riporta sempre un url pulita che riprenda il nome dominio e titolo articolo come nell’esempio qui sotto, questo anche per una facile comprensione da parte degli utenti che capirebbero subito l’argomento trattato nel tuo contenuto. 

url impostazione permalink seo

Il codice HTML dovrebbe anche essere scritto bene e non dovrebbe includere un uso eccessivo di Javascript, poiché i motori di ricerca preferiscono pagine con rapporto testo/codice a favore del testo.

Un altro elemento importante da considerare inizialmente nello sviluppo di un sito web, riguarda la struttura del sito stesso.

Creare un menu di navigazione ottimale, che sia gerarchico (o “a silos”), in quanto i robot possono facilmente ricreare la struttura del sito web, capendo anche grazie ai collegamenti interni, come tutti gli argomenti siano collegati e come è strutturato il sito stesso. 

Suggerimento: la link building interna è importantissima. Ogni categoria ha diversi argomenti al suo interno.
Avremo un articolo detto Pillar, cioè generale e poi tanti articoli di approfondimento.
Questi articoli tra loro devono essere ben collegati, in maniera naturale e comprensibile, sia per gli utenti e sia per i crawler.

È importante verificare la presenza di collegamenti interrotti sul nostro sito Web e risolverlo immediatamente.

Un numero eccessivo di broken link rappresenta per i motori di ricerca un sito Web abbandonato, non aggiornato costantemente. Questo potrebbe causare la perdita del posizionamento acquisito. 

Seo Copywriting e ottimizzazione dei contenuti

Il contenuto è in realtà la parte più importante dell’ ottimizzazione per i motori di ricerca.

La scrittura di contenuti SEO si chiama SEO copywriting ed è l’arte di combinare una buona scrittura con elementi di ottimizzazione SEO. 

Negli ultimi anni, grazie ai vari miglioramenti fatti agli algoritmi dei motori di ricerca, questi possono leggere il contenuto testuale di un documento, “capirne il significato” e assegnare un punteggio di qualità e pertinenza alle query.

L’importanza nella creazione di contenuti di alta qualità è illustrata nel noto mantra SEO “Content is king“, il contenuto è re (frase attribuita a Bill Gates).

libro content is king webproseo

I motori di ricerca vogliono dei contenuti utili per gli utenti, contenuti ricchi di informazioni, che diano una risposta il più esaustiva possibile alla ricerca fatta dall’utente. 

Per farti un esempio, la lunghezza dei contenuti diversi anni fa era considerata soddisfacente intorno alle 300 parole, poi si è passati a 500, 800, 1000, 1500, sino ad arrivare in questo momento con un contenuto ritenuto esaustivo con 2000-2500 parole. 

Ovviamente questo cambia da settore a settore. Questo articolo sulla SEO ad esempio contiene oltre 9000 parole, ma questo per il fatto che è un argomento talmente grande che ci sono tantissimi punti da considerare e poi approfondire. 

Ci sono vari contenuti in cui bastano anche 1200 parole, il modo più semplice per capire che tipo di lunghezza dovrebbe avere il tuo contenuto, è quello di analizzare la prima pagina serp e vedere la lunghezza media dei risultati presenti in prima pagina. 

Un sito web con pochi contenuti non sarà ben posizionato o sarà sicuramente difficile mantenere la sua posizione a lungo termine.

Esempio: per capire precisamente di cosa parliamo facciamo un esempio. Sei arrivato tramite la ricerca su Google su questo articolo, se le informazioni che trovi qui non ti soddisfano, uscirai dal nostro sito web ed andrai a cercarle altrove.

Questo per Google è un segnale negativo, che indica come le informazioni presenti qui non siano soddisfacenti per i tuoi bisogni. 

Ogni argomento deve essere ben sviluppato, prima di tutto per le esigenze degli utenti, in secondo luogo per far capire a Google la tua autorità in materia.

Sviluppando a fondo un argomento con tanti articoli correlati, andrai a dire a Google che sei competente su questo argomento specifico. 

Un esempio su tutti è Wikipedia, che è quasi sempre presente nelle prime posizioni, per un gran numero di parole ricercate.

Per assicurarti di avere contenuti di alta qualità sul tuo sito web, dovresti anche aggiornarlo, aggiungendo nuovi testi con una frequenza specifica.

Ecco perché aprire un blog aziendale integrato nel tuo sito web è il modo migliore per ottenere un buon posizionamento che duri più a lungo.

È essenziale non solo avere buoni contenuti, ma anche avere contenuti unici che non vengano copiati da altri siti Web.

Anche questo è un consiglio, ma non una certezza. Ci sono diversi casi di contenuti palesemente copiati senza nessuna modifica. 

In questo caso Google si trova a dover decidere quale contenuto sia più pertinente. Ovviamente potresti ricevere delle segnalazioni da parte del sito web copiato, ma nessuna certezza sulle penalizzazioni da parte del motore di ricerca. 

All’interno del contenuto creato, devono essere incluse le parole chiave con cui vuoi posizionarti. Queste devono essere inserite in modo naturale, pensando alla buona lettura dell’utente. 

I motori di ricerca moderni oggi utilizzano algoritmi di analisi semantica del testo, capiscono i sinonimi e la correlazione dei termini.

Con questa evoluzione in mente, possiamo facilmente capire come l’eccessiva ripetizione di parole chiave target (in gergo, keyword stuffing) in un testo, come le strategie SEO di qualche anno fa, quando gli algoritmi erano meno avanzati, non migliori il posizionamento (c’è il rischio che l’esperienza dell’utente venga svalutata e si ottenga un effetto contrario).

Invece, è saggio scrivere in modo naturale per creare contenuti interessanti per gli utenti piuttosto che per i robot. 

SEO Off-Page

Sebbene sia importante ottimizzare le pagine, raramente sarà sufficiente per ottenere i risultati desiderati.

L’ottimizzazione off-page (off-site) implica essenzialmente la gestione di link su altri siti Web che rimandano al nostro.

Negli anni ’90, Larry Page e Sergey Brin, che sono i due fondatori di Google, hanno creato il loro successo sulla loro idea che, le pagine citate con il maggior numero di link fossero le più importanti e meritevoli.

seo off page

Questo pensiero ha differenziato Google dai vecchi motori di ricerca, cambiando per sempre il mercato della ricerca su Internet.

Per Google, un link in ingresso ad una pagina, è considerato un “voto” per il suo contenuto.

In altre parole, esprime il desiderio del webmaster o del proprietario del sito Web di nominare una risorsa che dovrebbe essere importante e dovrebbe essere visitata dagli utenti.

Ecco spiegato il motivo per cui uno dei maggiori fattori che influenzano il posizionamento su Google è il numero di link in ingresso che si collegano a un sito web.

Tuttavia, l’importanza di un sito Web non viene calcolata completamente in base al numero di collegamenti che riceve. In effetti, Google tiene conto anche dell’importanza della pagina di origine del link.

Un link da una pagina di un sito Web autorevole, come potrebbe essere Repubblica.it in Italia, ha un maggiore impatto rispetto ad un link ottenuto da un sito web di bassa qualità.

Pertanto, è teoricamente possibile essere meglio posizionati rispetto a un concorrente con più link in ingresso, se questi sono di qualità molto superiore.

Per stimare l’importanza di una pagina, e quindi la qualità di un link, Google ha creato una formula, chiamata PageRank, che è una formula matematica che misura l’importanza e l’autorità di una pagina web contando la quantità e la qualità dei collegamenti a quella pagina.

Quindi mostra il punteggio della pagina su una scala da “0” a “10”.

La formula PageRank, rimasta segreta per anni, è stata pubblicata da Google.

Dalla Formula inizialmente creata dai fondatori Google, è possibile capire come il Pagerank viene distribuito tra le pagine.

Più semplicemente, possiamo dire che maggiore è il valore PageRank delle pagine che si collegano a noi e il numero di pagine che si collegano, più alto sarà il nostro PageRank di conseguenza.

Anche se oggi il Pagerank è meno importante rispetto al passato, è comunque un fattore che Google tiene in considerazione quando classifica le pagine nel suo Indice.

Nella SEO Off-Page non possiamo considerare solo la quantità e la qualità dei link in ingresso, ci sono anche altri fattori relativi ai link che influiscono sulla classificazione del sito web. 

Il link non è solo un “voto” di alta qualità, ma anche, per i motori di ricerca, un’informazione tematica.

Con questo in mente, due fattori determinano il valore di ogni link che rimanda al nostro sito web:

  • oggetto della pagina da cui proviene
  • testo di ancoraggio del link (Anchor Text)

Affinché un link in arrivo (al nostro sito Web) sia di reale valore per noi, deve provenire da una pagina che tratta lo stesso argomento (o il più pertinente possibile) discusso sul nostro sito.

Per lo stesso motivo, il testo di ancoraggio, che è la parola o le parole che compongono il collegamento (quindi quelle cliccabili), deve essere rilevante per l’argomento che stiamo trattando.

Ad esempio, se il nostro obiettivo è classificarci con la parola chiave «Webproseo», il valore massimo per noi è ottenere link con l’anchor text che contiene la parola «Webproseo», ovvero la nostra parola chiave di riferimento.

Ricevendo tanti link così, Google considera il nostro sito web rilevante per questa query.

Quindi, come abbiamo visto, l’attività off-page è soprattutto la gestione della popolarità dei link (link popularity) ed è una parte fondamentale del processo.

Tutta questa procedura è spesso più lunga e difficile della parte “on page” perché non possiamo avere un controllo diretto sui siti web di altre persone.

Per gestire meglio la popolarità dei link in ingresso, come detto sopra, è consigliato ottenere link da siti web che trattano il nostro stesso settore, non solo un articolo che parla del nostro settore.

Anche questo è un consiglio, dove non devi focalizzarti al 100%. 

Vedo nei vari gruppi, utenti che vorrebbero ottenere solo link da siti web verticali (che trattano esclusivamente questo argomento) sulla medesima nicchia, convinti che questa sia l’unica strada per migliorare il posizionamento. 

Ci sono nicchie, come il Trading Online, dove ottenere unicamente link da siti web verticali, ti costa veramente tanti soldi. Se analizzi i backlink di qualsiasi sito web di questa nicchia, ti accorgerai che forse il 10% dei link provengono da siti internet di settore.  

Approfondimento SEO On-Page VS SEO Off-Page

Forse da sempre c’è uno scontro tra chi sostiene più importante la SEO On-Page rispetto alla SEO Off-Page

Per quella che è la mia esperienza, posso dirti che sono entrambe fondamentali, se imparerai a gestirle entrambe, ti assicuro che il tuo sito web rimarrà per lungo tempo nelle prime posizioni sui motori di ricerca. 

Ho visto colleghi posizionare in prima pagina siti web senza acquisire un backlink, ma creando 300 articoli in 15 giorni, e colleghi posizionare un sito web in prima pagina con 4 articoli e la creazione di backlink rilevanti ma in un tempo ben più lungo. 

Dal mio punto di vista, tutta la SEO, se non vuoi essere penalizzato, deve essere naturale. Devi creare contenuti nuovi regolarmente, aggiornare quelli vecchi, ed ugualmente importanti sono l’ingresso dei link. 

Non puoi creare, come spesso vedo, 1000 link in ingresso in 10 giorni. 

Un algoritmo intelligente come quello di Google, capisce subito che vuoi manipolare il tuo posizionamento. 

Se sei fortunato fa finta di niente, nella peggiore delle ipotesi, ricevi delle penalizzazioni che potrebbero portare il tuo sito web anche ad una eliminazione dall’indice. 

Se stai cercando di classificare in prima pagina il tuo sito web, non esitare a contattarci, anche solo per qualche consiglio, siamo sempre a disposizione.

CONTATTACI SUBITO

Link DoFollow VS Link Nofollow

Cosa sono i Link Nofollow:

I link Nofollow sono dei link a cui è applicato un tag HTML rel=”nofollow”.

Il tag nofollow indica ai motori di ricerca di non seguire quel collegamento.

I link nofollow non aumentano il PageRank, si pensa quindi che non influiscano sul posizionamento nei motori di ricerca.

Se un link non trasmette il PageRank (noto anche come “autorità di collegamento”), non aiuterà in maniera diretta il tuo posizionamento su Google.

Ma anche qui, non abbiamo nessuna certezza, in quanto ricevere link da Wikipedia è senza dubbio di estrema importanza. 

In ogni caso, i link nofollow sono importanti perchè aumentano la nostra visibilità nella rete, soprattutto per il brand della nostra azienda. 

I link Dofollow aiutano il posizionamento sui motori di ricerca in maniera diretta. I link Nofollow, come spiegato prima, (generalmente) non lo fanno. 

Ecco perché, quando si tratta di link building, vuoi ottenere link dofollow quando possibile.

link building seo

Link building vs Link earning

Poiché i link sono segnali di interesse, è chiaro che ottenere link è una conseguenza naturale per i contenuti di alta qualità sul tuo sito web.

Proprio per questo motivo, l’acquisizione di link ricevuti in maniera naturale, può essere un processo lento. Ecco perché molti Esperti SEO hanno sviluppato tecniche diverse nel corso degli anni per ottenere collegamenti da altri siti Web in modo non spontaneo.

Tutte queste tecniche sono note come link building.

Queste tattiche, in particolare in alcuni settori altamente competitivi, sono state abusate e sono diventate fenomeni di spam.

Negli anni passati, strategie che comprendevano scambio di link, link di spam su blog e forum o iscrizioni a qualsiasi directory (elenchi di link) di bassa qualità, erano utilizzate spesso e funzionavano molto bene per la SEO.

Per frenare questi fenomeni manipolativi, Google continua ad aggiornare i suoi algoritmi di ranking e introduce nuovi e sempre più sofisticati sistemi per poter riconoscere collegamenti innaturali.

Il più famoso aggiornamento contro lo spam è avvenuto nel 2012 con l’introduzione dell’algoritmo Penguin, che cerca di bloccare e spesso non indicizzare, tutte le creazioni di link artificiali fatte per manipolare il posizionamento di un sito web.

Per approfondire questo argomento, puoi leggere questo articolo su Google Penguin.

Oggi, quindi, è necessario prestare molta più attenzione quando si decide di implementare tattiche di link building ed evitare azioni facilmente identificabili, come lo scambio di link o l’acquisizione di link in massa.

Per ulteriori informazioni, consulta la politica di Google sulle acquisizioni di link

Facciamo ora un elenco delle migliori strategie per ottenere link in ingresso.

Link Earning

Per link earning, linkbait , letteralmente link guadagnati, intendiamo produrre contenuti interessanti per attrarre link naturali (“bait” infatti significa “esca”).

Scrivere argomenti utili, interessanti e divertenti incoraggerà gli utenti a collegarsi al tuo sito Web in modo imprevisto, perché i link sono in definitiva una sorta di “voto” editoriale per la qualità di un contenuto.

Come afferma Google in questa pagina delle sue politiche:

il modo migliore per incoraggiare l’inclusione di link di alta qualità che sono rilevanti per te su altri siti Web è creare contenuti unici e utili che possano naturalmente guadagnare popolarità nella comunità di Internet.

La creazione di buoni contenuti ha un grande ritorno: i link sono spesso voti editoriali e più utili sono i tuoi contenuti, più è probabile che un altro utente lo consideri valido per i suoi lettori e ne faccia riferimento.

L’ottenimento di collegamenti può essere fatto creando articoli di interesse per una nicchia specifica (ricerche, studi, notizie, documenti ufficiali, interviste, ecc.), ma anche creando contenuti multimediali come video o infografiche.

Ultimamente, soprattutto video virali e infografiche sono molto utilizzati in quanto molto condivisi nei vari blog.

Approfondimento:
Spesso mi capita di leggere le newsletter di Backlinko e Neilpatel.com

Sono dei mostri sacri nella creazione di contenuti per la Link Earning.
Spesso creano infografiche, articoli di statistica o ancora calcolatori che vengono poi riutilizzati da molti addetti ai lavori ricevendo un link di collegamento alla fonte principale.

fattori di ranking backlinko seo

Blog degli ospiti o Guest Blogging

I guest blog (o guest post) sono la ricerca di blog o riviste online che sono disposti a ospitare articoli scritti da noi (da qui il termine “guest”, che in inglese significa “ospite”).

Sia il possessore del Blog che l’Ospitato ottengono un vantaggio da questa “collaborazione”: il sito Web che ospita, riceve nuovi contenuti gratuitamente, l’autore riceve un link con anchor text scelta al suo sito Web.

Questa pratica è ottima soprattutto per le pubbliche relazioni (Digital PR), così come per la costruzione di link, ma dovrebbe essere fatta tenendo presenti alcune semplici regole.

È buona norma iniziare scrivendo come se lo stessimo facendo sul nostro sito web.

Se scriviamo solo articoli di bassa qualità, con unico scopo ottenere un link, perdiamo la fiducia (quindi probabilmente anche la possibilità di essere pubblicati) di chi ci ospita.

Un’altra regola è quella di non essere ospitati su siti Web di scarsa qualità o siti Web irrilevanti, altrimenti non ne trarremo alcun vantaggio.

Poiché questa pratica è particolarmente diffusa negli Stati Uniti, Google ha dichiarato nelle sue linee guida sugli schemi di collegamento che questa pratica non dovrebbe essere eseguita “su larga scala”.

Pertanto, è consigliabile scegliere attentamente i siti Web, concentrandosi sempre sulla qualità piuttosto che sul numero. 

Approfondimento: In Italia non ci sono tantissimi siti web disposti ad ospitare i tuoi articoli gratuitamente, soprattutto quando il tuo sito sta nascendo, in quanto non ha autorità. 

Ricerca su google la parola pubblicare articoli gratis o gratuitamente, ti appariranno tutti i siti web che offrono questa possibilità.

Come scritto sopra, seleziona i siti dove pubblicare, sia in base al traffico e sia in base all’autorità. Non perdere tempo nel pubblicare su blog scadenti, il tempo è prezioso e non contano il numero di link che ricevi, ma la qualità.

Digial PR

Per Digital PR intendiamo la versione digitale delle pubbliche relazioni. Sono tutte quelle attività di comunicazione che mirano a costruire relazioni con istituzioni, aziende, media, consumatori (ma anche “influencer” come giornalisti e blogger) per promuovere un marchio o un prodotto.

Ormai nel 2022 sappiamo più o meno tutti cosa sono gli influencer (che possiamo tradurre come “influenzatore” ).

Sono, come suggerisce la parola stessa, persone che possono influenzare l’opinione degli altri su un argomento (come un prodotto o un marchio) grazie alla loro notorietà o autorità riconosciuta.

Un esempio su tutti possono essere Cristiano Ronaldo nello sport o Chiara Ferragni nella moda.

Sono tra le persone più seguite al mondo su Instagram, da milioni di persone. Immagina che effetto può avere un loro post su Instagram, visto da milioni di persone, per la tua attività.

Grazie alle Digital PR, per esempio, abbiamo potuto costruire ottime relazioni con blogger e giornalisti di riviste online per pubblicare articoli che parlano del nostro marchio.

Certo, questa attività può darci un vantaggio in termini di reputazione, di visibilità nella rete, ma, se possiamo includere un link nell’articolo, anche per la SEO.

Nel mondo degli Influencer, quasi ogni volta, l’azienda consegna il proprio prodotto al blogger per ottenere un articolo o una recensione positiva, se non altro per poterlo provare.

I fashion blogger influenti sono abituati a ricevere tonnellate di vestiti, borse e articoli di moda come regali dalle aziende manifatturiere, in cambio di un loro post o articolo di pubblicità.

Commenti su Blog e Forum

Un ulteriore metodo che possiamo sfruttare gratuitamente, è quello di commentare blog e forum di settore, includendo un link a una pagina del tuo sito web.

Come già scritto per le altre tecniche in questa guida, esiste un modo giusto e uno sbagliato di commentare blog e forum per ottenere collegamenti.

Sebbene sia perfettamente accettabile rispondere alla domanda di un utente includendo un link a un articolo dettagliato sulla domanda che pone, è differente inviare commenti di spam che promuovono i loro prodotti (il che rischia di portare all’esclusione dalla comunità, oltre a eliminare il loro link).

Pertanto, quando partecipi a discussioni e includi link che aiutano davvero gli utenti, diventa una buona tecnica di link building. Ovviamente, in questo caso, hai davvero bisogno di informazioni utili sul tuo sito web che rispondano alle domande poste dagli utenti.

In un certo senso, questo approccio completa la tua attività di blogging. E’ buona regola leggere sempre il regolamento di un forum ed evitare di inserire post su blog e forum che non sono rilevanti per il tuo settore.

Un esempio di grande autorità oggi da poter sfruttare in Italia, e poco sfruttato dalla maggior parte dei colleghi è QUORA.

Quora è un portale molto trafficato, con un altissima autorità e con migliaia di persone in cerca di risposta. 

Nonostante i suoi link siano NOFOLLOW, come quelli di Wikipedia dopotutto, andrai ad aumentare notevolmente il traffico verso il tuo sito web. 

In questi ultimi anni, soprattutto per altri miei portali, sul trading o scommesse, ho sfruttato parecchio Quora, andando a ricevere anche 300 visite giornaliere da utenti che leggevano ed apprezzavano le mie risposte.  

Siti Network o PBN

Questa pratica era comune in passato quando Google non era ancora molto evoluto e non riusciva a determinare la qualità dei contenuti di un sito web.

Si tratta di creare molti siti “collegati”, cioè piccoli siti che servono solo a fare riferimento ai link al sito principale, che formano un network di siti web, solitamente facenti capo tutti alla stessa persona o azienda. 

Questa pratica è conosciuta con il nome di PBN, che sta per Private Blog Network.

Anche se questo metodo potrebbe funzionare con criterio, non è consigliabile utilizzarlo per un semplice motivo:

se hai più siti Web, dovrai dedicare molto più tempo alla creazione di contenuti con proprietà che piacciono agli utenti e ai motori di ricerca.

I “Siti Spam” di tre o quattro pagine probabilmente non hanno molto valore agli occhi di Google: quindi, anche i link di questi siti Web sono di scarsa o nessuna utilità.

È molto più redditizio concentrarsi sul proprio sito Web e creare l’autorità necessaria per ottenere collegamenti spontanei.

Crea contenuti di qualità che siano interessanti anche per altri blog, otterrai tanti collegamenti automatici. 

Acquistare link

acquistare link seo

L’acquisto di link è espressamente vietato dalla politica di Google: non è consentita alcuna pubblicità, siano essi banner o annunci contenenti link che passano il PageRank.

Nonostante oggi, per vari aggiornamenti esista anche il tag rel=”sponsored” che dovrebbe essere utilizzato per i collegamenti sponsorizzati in affiliazione. 

Non ti consiglio di fare questa pratica in modo massiccio.

Sebbene sia difficile per Google determinare se un link è stato acquistato o meno in alcuni casi, si può presumere che un elenco di siti Web noti per vendere link sia già stato compilato e contrassegnato come sospetto.

Pertanto, rifletti attentamente sull’argomento, soprattutto considerando il rischio a cui potresti essere esposto. 

Aggiornamenti algoritmo di Google

Google aggiorna il suo algoritmo di volta in volta e lo migliora sempre di più per fornire risultati migliori agli utenti ed evitare manipolazioni dei risultati causate da SEO meno corretti(vedi Black Hat) e per presentare tra i primi risultati pagine che forniscono veramente valore agli utenti.

Alcuni degli aggiornamenti più importanti fatti in passato, sono stati Google Panda nel 2011 e Google Penguin nel 2012, quest’ultimo molto importante, perchè riferito ai link in entrata ricevuti da un sito Web.

Hanno arginato alcuni fenomeni come la creazione di contenuti di basso qualità o la partecipazione a schemi di link, con unico obbiettivo quello di manipolare il PageRank e il conseguente posizionamento dei siti web nei risultati di ricerca.

A maggio 2013 è stato rilasciato un ulteriore aggiornamento per Penguin portandolo alla versione 2.0, uno sviluppo aggiuntivo di Penguin che è diventato ancora più sofisticato.

A settembre 2013, Google ha aggiunto un ulteriore importante aggiornamento: Google Hummingbird (colibrì), che migliora l’analisi semantica delle query di ricerca.

L’aggiornamento è stato introdotto principalmente per interpretare meglio le query di ricerca vocale (di solito più lunghe e in linguaggio naturale piuttosto che parole chiave) che sono ampiamente utilizzate oggi, grazie alla crescente popolarità dei dispositivi mobili.

Fred Aggiornamento di marzo 2017:

Anche se il nome di Fred dovrebbe essere uno scherzo, i webmaster interessati da questo aggiornamento non si sono affatto divertiti inizialmente.

Nel giugno 2021 è stato introdotto l’aggiornamento di Page Experience, annunciato da tempo e poi rinviato: Google ha iniziato a distribuire l’aggiornamento Page Experience (che include anche Core Web Vitals).

google update seo

Tuttavia, molto poco è cambiato nel breve termine e l’impatto a lungo termine sarà gestibile.

Sempre a giugno 2021, abbiamo Google Spam Update

Questa è stata davvero l’estate degli aggiornamenti: il 23 giugno, Google ha annunciato un ulteriore aggiornamento che è stato aggiunto agli ultimi importanti e a quelli riguardanti l’esperienza della pagina.

Questo aggiornamento ha lo scopo di combattere lo spam ed è stato quindi chiamato Google Spam Update.

Gli aggiornamenti degli algoritmi di Google sono importanti per la SEO?

L’obiettivo di qualsiasi modifica all’algoritmo di Google, noto anche come Google Update, è migliorare (ancora di più) la qualità dei risultati di ricerca per l’utente.

Google utilizza più di 200 fattori di ranking per determinare la qualità e la pertinenza di ciascun URL. Gli algoritmi di ranking di Google ti aiutano a ottenere le informazioni più pertinenti dall’indice di Google.

Gli aggiornamenti degli algoritmi possono influire sul posizionamento e sulla visibilità.

Tuttavia, se segui le linee guida sui tassi di qualità e scrivi i contenuti che i tuoi utenti desiderano vedere, un aggiornamento dell’algoritmo di Google potrebbe non influire direttamente sul tuo posizionamento.

Altri siti Web possono guadagnare e perdere visibilità, il che influisce indirettamente sul tuo posizionamento SEO. 

White Hat SEO e Black Hat

Le strategie SEO possono essere suddivise in due grandi categorie:

  1. tecniche che Google raccomanda, come parte di un buon sviluppo web. White hat SEO
  2. tecniche che i motori di ricerca non approvano, attuate solo per manipolare i risultati di ricerca, senza fornire all’utente contenuti di alta qualità- Black hat SEO

Quando parliamo di Black hat, Google cerca di minimizzarne l’impatto, classificandolo come spam.

 I professionisti SEO che le utilizzano, sono stati inquadrati, in base alla tecnica utilizzata, rispettivamente come SEO white hat e SEO black hat.

I primi di solito producono risultati duraturi, mentre i “cappelli neri” rischiano di avere i loro siti Web bloccati, una volta che i motori di ricerca scoprono il loro lavoro. 

Una tecnica SEO viene chiamata cappello bianco (White Hat) se soddisfa le raccomandazioni dei motori di ricerca e non comporta l’inganno.

Una strategia SEO white hat viene considerata come una strategia naturale, creando contenuti per gli utenti e non per i motori di ricerca, quindi garantisce che il contenuto sia facilmente accessibile ai robot di scansione, piuttosto che cercare di ingannare l’algoritmo.

La White Hat SEO è molto simile allo sviluppo web, che promuove l’accessibilità, anche se le due cose non sono la stessa cosa.

Un SEO black hat invece, cerca di migliorare il posizionamento di un sito web, con strategie non consentite e raccomandate da Google. 

Ad esempio, una tecnica black hat può prevedere utilizzo di testo nascosto.

Un altro metodo offre una pagina differente, a seconda che sia aperta da un essere umano o da Google, in questo caso parliamo di sistemi di cloaking.

Cosa sono i sistemi di Cloaking: parliamo di cloaking quando un motore di ricerca vede una pagina HTML, ma gli utenti vengono reindirizzati ad un altro tipo di pagina completamente differente. 

I motori di ricerca possono punire i siti Web che hanno utilizzato metodi black hat, riducendo il loro posizionamento o rimuovendoli del tutto dal loro database.

Queste sanzioni possono essere applicate in maniera automatica, tramite algoritmi dei motori di ricerca o tramite una revisione manuale del sito Web.

Local SEO

local seo

Il termine Local SEO si riferisce al processo di ottimizzazione del sito Web di un’azienda per i risultati di ricerca locali nel motore di ricerca.

Ma cosa intendiamo quando si parla di business “locale”?

Questo termine si riferisce a negozi come un rivenditore di biciclette o un parrucchiere.

Ma anche per un’azienda che fornisce servizi in casa, come un idraulico o una società di manutenzione di spazi verdi.

Come in realtà, ci sono anche molte aziende su Internet che offrono i loro prodotti e servizi in una specifica area geografica.

Per queste aziende che operano in un’area geografica molto specifica, è consigliabile implementare una strategia di posizionamento organico chiamata SEO locale (SEO local) o ricerca locale.

A differenza della tradizionale ottimizzazione per i motori di ricerca, che mira a posizionare un sito web a livello nazionale o internazionale (come nel caso dei siti di e-commerce), il nostro obiettivo è la visibilità organica in un’area limitata da un’area geografica ben definita.

Questa branca dell’ ottimizzazione dei motori di ricerca è particolarmente utile per le aziende che forniscono servizi a diretto contatto con il pubblico, quali:

  • hotel,
  • B&B,
  • medici,
  • dentisti,
  • artigiani,
  • ristoranti,
  • avvocati
  • notai
  • qualsiasi categoria che sia sviluppata nel circondario di una città o provincia.

Spesso molte persone che cercano un prodotto o un servizio nelle chiavi di ricerca di Google cercano il nome di una città o chiavi generiche che restituiscono risultati locali (specialmente da smartphone).

Quante volte hai cercato anche: Ristorante Milano – Hotel Firenze – Idraulico Roma?

Come puoi immaginare, queste ricerche sono molto specifiche e così limitate da avere un tasso di conversione più elevato rispetto a quelle generiche. 

SEO e Social Media

seo e social

Quando un sito web riceve molti Mi piace, commenti e condivisioni su Facebook, retweet su Twitter, molte interazioni su Linkedin o altri social network, è un segno che gli utenti apprezzano il contenuto.

Quindi, potresti pensare che questo si traduca anche in valore per i motori di ricerca.

Infatti, secondo le ultime dichiarazioni da parte di Matt Cutts, ex portavoce di Google, i cosiddetti “Social Signals” non sono un fattore diretto di ranking.

Ecco una sua dichiarazione:
le pagine di Facebook e Twitter sono trattate come qualsiasi altra pagina del nostro indice web.
Quindi, se succede qualcosa su Twitter o Facebook e possiamo seguirlo, possiamo restituirlo nei nostri risultati di ricerca.

Ma per quanto riguarda qualcosa di specifico, come «questo Brand ha molti follower su Twitter» o «ha molti Mi piace su Facebook», per quanto ne so, non abbiamo tali segnali nei nostri algoritmi di classificazione.

Tuttavia, l’implementazione di API specializzate per facilitare la condivisione di pagine sui social network (pulsanti di condivisione come quello che si trova alla fine di questo articolo) e l’utilizzo corretto degli stessi social network può contribuire indirettamente all’ ottimizzazione dei motori di ricerca, ad esempio, per aumentare le probabilità di ricevere link naturali.

Pertanto, è bene che in una strategia SEO sia presente anche la condivisione del contenuto creato su un sito web verso i social network. 

Fattore da tenere a mente, che in pochi addetti ai lavori conoscono, il fatto che molti social network creano ancora dei link Dofollow, quindi trasmettono Pagerank.

I link ottenuti da questi social sono ovviamente di alta qualità.

Ma di questo ne parleremo in un altro articolo specifico sulla link building.

SEO Wordpress

WordPress è uno dei CMS open source più famosi e utilizzati, oltre che gratuito, sul mercato.

Ad oggi circa il 35% dei siti web creati, sono sviluppati con Wordpress

I Siti Internet che utilizzano questa piattaforma sono abbastanza semplici, anche se a volte può essere difficile ottimizzarli.

WordPress è un ottimo strumento (anche grazie alla sua natura di blogging) per fare SEO, ma è possibile passare dal “buono” a “ottimo” grazie all’utilizzo di plugin specifici (accessori).

Un plugin perfetto per la SEO per WordPress (che uso io) si chiama RankMath, permette di gestire molti aspetti fondamentali (meta tag, sitemap, robots.txt, ecc.) in modo completamente automatico. 

Strumenti SEO (SEO tools)

seo tools

Nel 2022 ci sono tantissimi strumenti SEO gratuiti (SEO tools) o a pagamento che possono aiutarti nelle tue strategie SEO. 

Tutti questi strumenti sono stati ideati per agevolare il tuo lavoro di ottimizzazione SEO

Vediamo a cosa possono essere utili i vari strumenti SEO:

  • analisi dei backlink
  • scelta delle parole chiave
  • analisi dei competitors
  • verifica della velocità del sito web
  • scansione di eventuali errori presenti nella struttura del sito internet

Approfondiremo questo aspetto importante in una guida dedicata.

Servizi SEO

Tantissimi colleghi, esperti SEO, SEO specialist e soprattutto Web Agency oggi offrono servizi SEO di ottimizzazione per le aziende.

Se fatto bene e a prezzi non troppo elevati, un servizio SEO può generare un alto ritorno sull’investimento.

Per scoprire i nostri servizi SEO, guarda la pagina sui nostri servizi SEO. 

SERVIZI SEO

Consulenza SEO

Se hai necessità di una consulenza SEO, devi capire prima di tutto che non ci può essere un strategia uguale per tutti.

Ogni azienda ha dei fattori specifici diversi dalle altre, questo significa che ogni consulenza è diversa.

Il Nostro approccio è basato sulla dimensione dell’azienda, ma soprattutto sugli obbiettivi che vuole ottenere. 

Un piccolo sito vetrina necessita senza dubbio, di un lavoro completamente diverso di un e-commerce. 

Abbiamo creato un articolo dedicato alle consulenza SEO che ti permette di capire meglio diversi concetti prima di contattarci. 

Sfruttare la Seo per la tua pubblicità è fondamentale per il tuo successo. Per questo puoi avvalerti di consulenti seo specializzati in materia, come il Team di Webproseo. 

Non aspettare, contattaci subito!

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Corsi SEO

Se stai cercando dei corsi SEO, vuoi studiare ed imparare concretamente la SEO, ho due scelte da consigliarti.

La prima, che ti posso consigliare soprattutto se sei alle prime armi, è un corso fatto da video lezioni, dove puoi imparare tutti i concetti base fondamentali ed apprendere diverse tecniche.

La seconda strada che ti consiglio invece, se sei un utente con delle buone basi, e vuoi fare un vero salto di qualità, è quella di fare un Corso SEO Bari: web marketing base e avanzato con la persona che mi ha insegnato la maggior parte dei “trucchi del mestiere”.

Conclusioni Guida SEO

Prima di tutto, se sei arrivato fin qui, ti faccio i miei complimenti. Sei sicuramente un passo avanti a tanti altri che non hanno voglia di apprendere la SEO. 

E’ stata una Guida molto lunga, con tanti concetti affrontati che andremo ad approfondire nel dettaglio. 

Come potrai notare e avrai magari già visto sul nostro sito, cerchiamo sempre di consigliare servizi o prodotti che abbiamo utilizzato o ancora usiamo personalmente.

Non vogliamo fare pubblicità spam, vogliamo realmente dare dei contenuti utili ai nostri lettori. 

Se ti è piaciuto il nostro articolo, condividilo sui social con i pulsanti che trovi qui sotto. 

Se hai domande o richieste riguardanti la Guida SEO, scrivici nei commenti, saremo lieti di risponderti. 

Alla prossima Guida. 

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